Diventare Vegana

Diventare vegana, diventare umanamente corretta.

Diventare vegana è un’esperienza forte e di grande contenuto. Pensavo di aver conquistato molto diventando vegetariana, ma solo quando mi sono accorta di quello che vuol dire realmente essere vegana, ho capito quanta strada mi mancava ancora da fare.

La scelta è nata da necessità spirituali, umane, sociali, ecologiche ed anche fisiche, con le quali mi sono confrontata nel mio percorso di vita e di crescita: essere corretta nei confronti di me stessa e con il mondo che mi circonda.

Con me stessa, perché ritengo un dovere morale occuparmi del mio spirito -anche lui va nutrito correttamente per crescere sano– e del mio corpo e cioè rispettarlo dandogli ciò di cui ha bisogno, non somministrandogli cibi dannosi e indigeribili -come se si trattasse di un bidone di spazzatura- o curandolo con creme di bellezza piene di sostanze chimiche non eliminabili, quasi che la mia pelle non fosse parte del corpo e fosse anzi impermeabile a quei prodotti nocivi per la mia salute.

Con il mondo esterno, perché il dovere morale di rispetto vale anche per il pianeta che mi ospita e per gli esseri viventi che lo abitano, siano essi umani o no.

Per alcune coincidenze della vita sono capitata in un Guest House sul mare, ad Auroville in India. L’offerta includeva trattamenti, massaggi e diverse proposte olistiche tra le quali ho scelto un incontro con una dottoressa nutrizionista-omeopatica, che mi ha particolarmente colpita. Dopo 6 mesi ho deciso di iscrivermi al suo corso di nutrizione e posso dire che, senza alcun dubbio, ha cambiato non solo la mia vita, ma anche quella delle altre 26 persone che seguivano il programma con me.

Il corso -modulato in tre settimane e con l’assistenza di 4 facilitatori- aveva lo scopo di curare, attraverso un’alimentazione sana e innovativa, le malattie -ormai a livello di pandemia- prodotte dallo stile di vita come ad esempio il diabete, l’ipertensione e le malattie cardiovascolari, l’obesità, la stitichezza, le malattie autoimmuni, il cancro.

Posso testimoniare che si riesce a guarire in tre settimane di vita piacevole, con serenità, in un posto da sogno, studiando nutrizione, assistendo alla proiezione di documentari sul tema, mangiando a sazietà cibi vegani, integrali e biologici, facendo yoga ed altre attività spirituali e fisiche, praticando sport, con lezioni giornaliere di cucina vegana crudista tenute in un ambiente pulito e gradevolissimo. Sono inclusi nel pacchetto gli esami ematologici completi all’inizio e alla fine del corso, controlli medici giornalieri o a giorni alterni, a seconda dei casi individuali. Chi non riesce a eliminare totalmente i farmaci durante quelle tre settimane, può conseguirlo progressivamente nel mese successivo da casa, sempre con il controllo medico via mail, telefono o Skype, che è incluso dopo la fine del programma per un periodo di 12 mesi.

Pensavate che esistessero cose simili? E persone così capaci e oneste? Per non parlare dei costi che sono estremamente contenuti. Posso garantirvi di sì e non sto riportando qualcosa che mi è stato riferito da altri: sto raccontando ciò che ho vissuto sulla mia pelle in tre settimane che hanno cambiato profondamente il mio approccio con la preparazione dei cibi, con il controllo della salute del mio corpo, con la vittoria sui malanni che ci trasciniamo dietro da anni pensando erroneamente che ormai facciano parte del nostro essere, con la scoperta della cucina crudista e le sue varie e appetitose ricette. Un cambiamento che armonizza il corpo e lo spirito e di conseguenza anche il mondo che ci circonda.

Il rapporto di gruppo che si crea tra i partecipanti, inclusi i facilitatori, è molto simile a quello che si crea in un gruppo di amici di scuola o di terapia: completa armonia, confidenza, solidarietà e supporto, amicizia e fratellanza. Ricordo in particolare una signora, di circa 70 anni, che non mangiava insalate e frutta e presentava una congestione di muco tale da obbligarla ad emettere suoni gutturali costanti, che risultavano fastidiosi sia per lei che per gli altri. Dopo circa una settimana ci ha confessato di aver provato qualche insalata, infatti c’era già un miglioramento alla sua patologia: alla fine del corso mangiava regolarmente al buffet crudista ed è stata battezzata da tutti Evergreen, tant’è che nelle mail che ci scriviamo collettivamente, lei continua a firmarsi così. Alla fine delle tre settimane, i suoni che emetteva erano quasi spariti così come il muco che li causava.

Abbiamo creato un Google group mail address e ci scriviamo a quell’indirizzo, mandandoci informazioni e aggiornamenti reciproci. Sono già passati quasi 12 mesi e ormai per tutti la salute è una realtà.

Ho imparato a preparare i dolci crudisti e sinceramente posso affermare che non mi manca la mia pasticceria di prima. La insegno ancora quando mi viene richiesta e non lo faccio con fatica, ma preferisco insegnare quello che ormai forma parte del mio stile di vita, cosa che ho già realizzato con soddisfazione e successo in alcuni ristoranti ed alberghi e che sto portando avanti dalla mia città, Milano.

Vi allego qualche foto e vi invito a pensarci su. Suggerisco inoltre di visitare il sito di SHARAN (Sanctuary for Health and Reconnection to Animals and Nature) al seguente indirizzo: www.sharan-india.org dove troverete un filmato sul corso di nutrizione, molte preziose indicazioni e tantissime ricette e informazioni.

Se volete provare, potete prendere contatto con me o con qualcuno che vi possa guidare all’inizio. È raccomandabile fare il passaggio supportati dai dovuti esami del sangue e dalle conoscenze necessarie, imparando a cucinare vegano in modo variegato per non stancarsi ma, al contrario, per innamorarsene.

Jenny Sugar.

 

© Photo:
by SHARAN India Team – www.sharan-india.org

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